Il festival
Giunto alla dodicesima edizione, Ammutinamenti si domanda, non senza malizia:
abbiamo fatto il nostro tempo – dodici anni sono dodici – per rappresentare la contemporaneità della danza d’autore?
La risposta, non priva di vanità, è No. E il ringraziamento per questo esplicito No, che vale più di un’affermazione, va soprattutto a quanti praticano questa preziosa ricerca espressiva. Sul corpo, sul ritmo, sul movimento, sulla scrittura scenica del gesto come uno dei crogiuoli che fra tutte le arti meglio rappresenta quel crossing – quei passaggi e intrecci – che attraversano gran parte delle arti contemporanee.
Dunque planiamo, in dodicesima edizione, su questo fertile panorama. Fatto di contrasti e affinità, di acidità e armonie, di esordi e maturità. Fatto in ogni caso di eccellenti proposte nate dal brulicante Crossing del circuito nazionale Anticorpi XL.
Per salutare (detto in confidenza) ecco il segreto per essere e restare contemporanei, Non tanto attraversare. Piuttosto soffermarsi nel passaggio ad osservare. Per non perdere neanche un alito della nuova e bella danza che gira intorno a noi.
