Francesca Duranti

Non so come stare
Di e con: Francesca Duranti
Live electronics: Daniele Borri
Apporto creativo e consulenza: Cristina Addis

Questo lavoro è il primo approdo di una ricerca espressiva che tenta di sovrapporre due mondi incompossibili. Da un lato, il sogno del dominio assoluto dello spazio che chiede al corpo di farsi astrazione, di divenire figura: seduzione dell’anonimato, sparire e farsi medium perché una visione avvenga. Dall’altro, uno scenario sociale sull’orlo del non sense che chiama ad assumere posizioni estreme, intriso di posture collettive che sboccano in gesti netti e socialmente riconoscibili. Questo primo studio è un tracciato punteggiato di luoghi topici, in cui le tensioni anonime che muovono il corpo assumono per un attimo i tratti riconoscibili di icone contemporanee della sovversione: figure venute da “fuori”, emergenze effimere di un immaginario schizofrenico che esige ordine e caos, precisione e decostruzione, spettacolarizzazione e mimetismo.

Francesca Duranti
Danzatrice e performer, si avvicina al teatro all’età di diciassette anni con il progetto italo-francese Voyage du geste con il quale continua a svolgere attività di formazione e creazione in Italia, Francia, Libano, Belgio. Si forma in ginnastica ritmica, danza contemporanea e classica a Firenze, Siena e nei maggiori centri di danza europei. Tra i suoi maestri: Marina Giovannini, Samuele Cardini, Virgilio Sieni, Alessandro Certini, Simona Bertozzi, Massimiliano Barachini, Giorgio Rossi, Frey Faust, Marion Ballester, Peter Goss. Nel 2008 ottiene il Dottorato di Ricerca con una tesi sul mito e la tragedia in Martha Graham e Virgilio Sieni presso l’Università di Siena. Ha collaborato come danzatrice e performer con Cristina Rizzo, Daniele Albanese, Compagnia Giardino Chiuso, Compagnia Effetto Parallelo, Cie. Subitopresto (FR), Korai (Palermo). Dal 2007 crea le sue danze tra le quali Alice(s) before the wonderland (2009), I.D. (2011), Non so come stare (2012).

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