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MK / Quattro danze coloniali viste da vicino

produzione mk 2011 e Armunia Festival Costa degli Etruschi
con Philippe Barbut, Biagio Caravano e Laura Scarpini
musica Lorenzo Bianchi
coreografia Michele Di Stefano
organizzazione e distribuzione: Anna Damiani/PAV

Le danze coloniali costruiscono episodi di indagine sull’incontro e la distanza tra i corpi, partendo dall’assunto che ciò che è distante è “sempre vicino a qualcos’altro”. Nell’esercizio di una retorica coloniale abbiamo trovato un territorio sufficientemente ambiguo per esercitare la negoziazione delle differenze tra potenziali personaggi. Sono luoghi dello scambio dove l’attenzione non è più centrata sull’origine ma sulla destinazione, con diverse conseguenze, la più significativa delle quali è la fuga dal design coreografico in funzione di tragitti instabili di emersione del corpo, come se appunto la presenza fosse una faccenda di continua reinstallazione nel precario, sempre condizionato da ciò che è accanto o di fronte. La realtà può essere affittata per fare un ulteriore passo avanti nell’incerto.

MK si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora.
Tra le produzioni più recenti: le Instruction series, coreografie e ambienti performativi creati a distanza via mail e rivolti ad artisti di varie provenienze, in coproduzione con Xing/Raum, Il giro del mondo in 80 giorni (prod. ZTLpro e Torinodanza), Quattro danze coloniali viste da vicino, Park, Exotica! e Grand Tour, indagini coreografiche in bilico tra paesaggio puro, questioni legate al trasporto e ricostruzione tormentata dell’esotico.
Nel 2011 stesso anno nasce Reform Club, per gli allievi della Scuola Paolo Grassi di Milano, programmato alla BiennaleDanza di Venezia.

www.mkonline.it

Con il sostegno di Aterdanza

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