Tommaso Serratore

TAVOR
coreografia e interpretazione Tommaso Serratore
musica Ben Frost, Colleen, Pink Floyd
testo tratto da L’uomo e i suoi simboli di Carl Gustav Jung
voce Alessio Maria Romano
costumi Elisa Lupi

Studio sulla testa. Si parte dalla riflessione sulla testa intesa come corpo soggetto alla gravità terrestre, considerata input e parametro nelle dinamiche di comovimentazione corporea. La testa non è solo corpo ma anche sede delle attività celebrali.
Il percorso si evolve in un’analisi delle fasi del sonno. Inizialmente la respirazione è più lenta, il battito del cuore rallenta, la temperatura del corpo si abbassa e la muscolatura si rilassa. Solo nell’ultima fase, la mente si distacca dal reale, l’attività celebrale è più attiva, si sogna, si perde la totale capacità di muoversi.
Una riflessione sulla testa con origine nel movimento legata all’attività onirica.

Tommaso Serratore
All’interno del progetto L.OF.T. dell’Opus Ballet, Firenze, approfondisce lo studio delle discipline contemporanee danzando le coreografie di Fabrizio Monteverde, Daniela Paci, Samuele Cardini, German Jauregui, Loris Petrillo, Laura Simi, Peter Mika, Corinne Lanselle, Giorgio Rossi. Entra a far parte dell’Officina Pontormo, progetto, diretto e tenuto da Virgilio Sieni, dedicato alla danza e alla sperimentazione dei linguaggi contemporanei dell’arte, danzando le coreografie Visitazione e Gulliver. Coreografo e danzatore per la compagnia COCOCO diretta da Francesca Pravisani e danzatore nella compagnia l’Artimista di Daniela Paci.
Il suo interesse è orientato verso una ricerca di coesistenza tra le diverse pratiche e tecniche performative, interessato al corpo come strumento in grado di decostruire i codici, (ri)creando un movimento intimo e in continua evoluzione.

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